Biografia

Costanza nasce a Firenze nel gennaio del 1976.
Frequenta il corso di scenografia presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana di Firenze e si diploma al liceo Artistico “Leon Battista Alberti” nella sezione accademia. Appassionata di anatomia, disegna con minuzia e si specializza in riproduzioni e copie.

Nel ’97 conosce un… Angelo, che la introduce nel mondo della grafica e del computer sospendendo così per lungo tempo la relazione fra le proprie mani ed i materiali.

Bianco: qualcosa su cui creare. Schermo, mouse, tastiera. Ma uno schermo non è una tela.

L’artista sente la necessità di rientrare in contatto con la materia e con le sue forme, essere più protagonista dell’atto creativo, mettersi in relazione con le cose, toccarle, sentirle e viverle.

Dopo anni di silenzio ritorna a dipingere.

La tecnica della scuola e la sua pratica pur formandola, vincolano il suo talento, lasciandole il desiderio di muoversi in libertà e di sviluppare un altro aspetto della propria personalità artistica, quello più visionario.

Sogni, paesaggi, città, odori, colori, irrompono nei quadri e da essi vengono restituiti inondando i sensi di chi ne sta di fronte. Geometrie e materia, amalgama e dettaglio si uniscono nei dipinti creando nuove forme.

La pittura astratta è il suo modo per esprimere pensieri ed emozioni, uno stato d’animo particolare od un momento preciso della vita, in generale quello che difficilmente si può esprimere con le parole si mostra con naturalezza sulle sue tele.
Sperimentazione ed elaborazione dei materiali, queste le strade che percorre con le proprie creazioni, la riscoperta degli oggetti come mezzi per comunicare, siano essi un bicchiere di plastica, un chicco di caffè o semplicemente un colore applicato con la spatola.
L’input può arrivare in ogni momento. Attraverso la materia nasce così la sua arte, trasforma le vibrazioni che riceve dagli oggetti in immagini astratte e materiche. Plastica, carta, resina, ferro, gesso, scovarne “l’anima” segreta e mostrarla in un’immagine, questo è l’obbiettivo.

M&V. Calenzo